Pizza al tegamino: storia e curiosità

pizza al tegamino

La pizza al tegamino, chiamata anche pizza al padellino, è una specialità tipica piemontese, e per la precisione della città di Torino. Si differenzia da tutte le altre tipologie di pizze classiche come la napoletana o la pinsa, poiché si realizza in una piccola padella senza i manici e cotta ad alte temperature.

La pizza al padellino sta diventando sempre più una specialità dei pizzaioli contemporanei, al pari della pizza goumet.

In questo articolo andremo a raccontare la storia e alcune curiosità su questa tipologia così particolare di pizza, che sta conquistando ogni parte d’Italia.

La storia della pizza al padellino

Le origini della pizza al padellino sono incerte, infatti non si conosce il vero inventore di questa pizza. Secondo la tradizione, ha portato questa specialità proprio un pizzaiolo torinese, che voleva incrementare i tempi di produzione. 

La pizza al tegamino infatti si ripone su dei contenitori in alluminio senza manici, precedentemente oleati, così da velocizzare il processo di cottura e preparazione.

I primi locali della pizza al tegamino risalgono agli anni Trenta del XX secolo, ma è solo solo cinquant’anni che si è concretizzata la produzione e il lustro di questo prodotto.

Fino al 1960 la pizza al tegamino era l’unica pizza che era servita a Torino, in seguito poi all’immigrazione dal sud Italia venne importata anche la classica pizza napoletana.

Questo passaggio ha drasticamente cambiato le sorti della pizza al tegamino, che è diventata una specialità di nicchia e poco diffusa.

A partire dal 2010 è incrementata notevolmente la riscoperta dei prodotti gastronomici locali, facendo emergere tutto il potenziale della pizza al tegamino. Infatti da questo momento è divenuta una vera e propria rivelazione. Sempre più locali si sono specializzati in questa variante, facendola diventare una pizza gourmet. Oggi molti professionisti del settore come pizzaioli e chef contemporanei hanno voluto dare una nuova veste a questa specialità, esportandola in tutta Italia e nel mondo.

Preparazione e caratteristiche della pizza al padellino

La pizza al tegamino come abbiamo visto, si caratterizza per il fatto che si cuoce in dei piccoli padellini senza manici realizzati in alluminio. 

L’impasto invece è simile a quello della classica pizza napoletana, dunque caratterizzato da un alto livello di idratazione, la scelta di una farina forte e l’utilizzo dell’olio extravergine d’oliva.

Il diametro della pizza al padellino classica è di circa 24 – 26 centimetri, ed è condita con la passata di pomodoro, per lasciarla riposare fino a 24 ore prima della cottura.

In questa fase, l’impasto effettua una seconda lievitazione che garantisce all’impasto una consistenza soffice e spugnosa.

La farcitura si conclude con la mozzarella, l’origano e altri ingredienti in base al proprio gusto personale. Per poi iniziare la cottura nel forno, l’impasto a contatto con il padellino oliato cuocerà in modo molto particolare.
Infatti questa pizza si caratterizza per essere soffice come una pizza napoletana, ma con i bordi croccanti.

Vuoi saperne di più sulla pizza al tegamino?

Grazie a questo articolo abbiamo voluto dare lustro a una specialità culinaria molto particolare: la pizza al tegamino. Andando ad analizzare nel dettaglio la storia e alcuni elementi caratteristici di questa variante della classica pizza.

Se vorresti approfondire l’argomento, così da sapere come realizzarla anche a casa tua, puoi richiedere una consulenza personalizzata con un maestro pizzaiolo. Così potrai avere una lezione cucita su misura per te, in modo da apprendere tutte le nozioni su questo affascinante argomento.

In alternativa, se preferisci, puoi seguire uno dei nostri corsi sulla pizza, ideali se vuoi imparare nuove tecniche, per diventare un vero esperto del mestiere.

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